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Sicurezza sul lavoro in hotel: come stare in regola

Un hotel mette sotto lo stesso tetto lavori molto diversi: reception, piani, cucina, manutenzione. Ecco cosa chiede il D.Lgs. 81/2008 a hotel e strutture ricettive, e come organizzarlo struttura per struttura.

Redazione uSafe8 min di lettura

In breve: cosa ti serve

Il D.Lgs. 81/2008 riguarda tutto il personale della struttura, compresi stagionali, apprendisti e tirocinanti (art. 2 c. 1 lett. a). Per un hotel gli adempimenti sono questi:

RSPP nominato, o corso del datore di lavoro che svolge i suoi compitiart. 17 · artt. 31–34
DVR per ogni sede, con data certaartt. 28–29
Medico competente, se c’è almeno una mansione in sorveglianza sanitariaart. 18 · art. 41
Formazione di lavoratori, preposti e addettiart. 37
Addetti antincendio e primo soccorso designati e formatiart. 18 · artt. 43–46
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, eletto o territorialeartt. 47–48
DPI consegnati con il verbale firmatoartt. 74–79

Conviene affrontarli in quest’ordine: prima le nomine, poi la valutazione dei rischi, che dice quali corsi, visite e DPI servono a ciascuna mansione.

1. Le nomine: chi fa cosa

Il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione con un RSPP, interno o esterno (art. 17 c. 1 lett. b e art. 31). Nelle piccole aziende può svolgerne lui stesso i compiti, dopo un corso apposito (art. 34): l’allegato II del decreto lo consente, per esempio, fino a 30 lavoratori nelle imprese artigiane e industriali e fino a 200 nelle altre.

Negli hotel con più reparti conviene un RSPP che conosca sia i rischi della cucina sia quelli della manutenzione. Il direttore o il capo ricevimento, se organizzano il lavoro degli altri, sono preposti.

  • Medico competente: va nominato se il DVR prevede almeno una mansione in sorveglianza sanitaria (art. 18 c. 1 lett. a).
  • RLS: lo eleggono o designano i lavoratori (art. 47); se non lo fanno, le sue funzioni le svolge il rappresentante territoriale (art. 48).
  • Addetti alle emergenze: il datore di lavoro designa chi interviene in caso di incendio, evacuazione e primo soccorso (art. 18 c. 1 lett. b). Fino a cinque lavoratori può occuparsene lui, con gli stessi corsi degli addetti (art. 34).
  • Preposti: chi coordina il lavoro degli altri e ne controlla la sicurezza va individuato per iscritto (art. 18 c. 1 lett. b-bis) e formato.

2. Il DVR della tua attività

Il DVR dell’hotel valuta ogni reparto: reception, piani, lavanderia, cucina e sala, manutenzione, e gli spazi comuni. I rischi più frequenti sono:

  • movimentazione di biancheria, materassi e carrelli ai piani;
  • posture faticose nel rifare i letti e pulire i bagni;
  • prodotti chimici per pulizia e lavanderia;
  • scivolamenti su pavimenti bagnati e scale;
  • lavori dei manutentori: impianti elettrici, lavori in altezza, centrale termica;
  • turni notturni alla reception e lavoro a contatto con il pubblico;
  • incendio, con ospiti che dormono e non conoscono l’edificio;
  • per cucina e bar, gli stessi rischi di un ristorante.

Il documento valuta anche lo stress lavoro-correlato e i rischi per lavoratrici in gravidanza, giovani e lavoratori stranieri (art. 28 c. 1). Un’attività appena aperta ha 90 giorni per elaborarlo (art. 28 c. 3-bis), e per le aziende più piccole la legge prevede procedure standardizzate (art. 29). Se hai più sedi, ognuna ha la sua valutazione: ecco perché.

3. La formazione, mansione per mansione

Ogni lavoratore fa la formazione generale di 4 ore e la specifica della sua mansione. Gli alberghi sono di solito a rischio basso, con 4 ore di specifica; per mansioni come il manutentore il DVR può richiedere un percorso più lungo e una formazione dedicata alle attrezzature che usa.

Nella configurazione di uSafe i nuovi assunti di bar, ristoranti e alberghi hanno 30 giorni per completare la formazione, con il conto alla rovescia. Il termine che si applica dipende dall’Accordo Stato-Regioni del 2025: verificalo con il tuo RSPP, ricordando che il lavoratore deve conoscere i rischi della mansione prima di esservi esposto (art. 37 c. 4).

MansioneFormazioneVisita medicaDPI tipici
ReceptionistGenerale 4 h + specifica 4 hDipende dal DVRDi solito nessuno
Cameriera ai pianiGenerale 4 h + specifica 4 hDi solito sìGuanti per i prodotti chimici, calzature antiscivolo
ManutentoreGenerale 4 h + specifica secondo il DVRDi solito sìScarpe antinfortunistiche, guanti, occhiali; altri secondo i lavori
Cucina e salaCome in un ristoranteCome in un ristoranteCome in un ristorante

Governante, capo ricevimento e chef coordinano il lavoro degli altri: sono preposti, vanno individuati per iscritto e formati, con un aggiornamento almeno ogni due anni (art. 37 c. 7-ter).

4. Emergenze: antincendio e primo soccorso

In hotel l’emergenza riguarda anche gli ospiti. Gli alberghi con più di 25 posti letto rientrano tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi dei Vigili del fuoco (D.P.R. 151/2011), e il livello del corso antincendio, stabilito dalla valutazione del rischio, è spesso più alto che in un ristorante.

Gli addetti devono coprire tutti i turni, notte compresa: chi è alla reception di notte deve sapere come dare l’allarme e far uscire gli ospiti. Qui chi designare e quali corsi servono.

5. Le visite mediche

Le cameriere ai piani sono spesso in sorveglianza sanitaria per la movimentazione dei carichi e le posture, i manutentori per rumore, vibrazioni o agenti chimici. Alla reception contano il lavoro notturno e il videoterminale, se usato per almeno 20 ore settimanali (art. 173).

Il medico competente fissa il protocollo per ogni mansione; all’hotel arriva il giudizio di idoneità, senza diagnosi.

6. DPI e verbali di consegna

Ai piani servono di solito guanti per i prodotti chimici e calzature antiscivolo; per i manutentori scarpe antinfortunistiche, guanti, occhiali e, secondo i lavori, protezioni dell’udito o imbracature, per le quali l’addestramento è obbligatorio (art. 77 c. 5).

Ogni consegna va registrata in un verbale firmato: ecco cosa deve contenere.

Più strutture e ditte esterne

Ogni struttura è un’unità produttiva, con il suo DVR custodito sul posto (art. 29 c. 4), i suoi addetti alle emergenze e i suoi documenti. Se gestisci più hotel, tieni separate le voci di ciascuno.

Se affidi pulizie, lavanderia o manutenzione a ditte esterne, devi verificarne l’idoneità, scambiarvi le informazioni sui rischi e, quando previsto, elaborare con loro il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, il DUVRI (art. 26).

Cosa tenere pronto per un controllo

Se arriva un ispettore dell’ASL o dell’Ispettorato del Lavoro, chiede i documenti che dimostrano tutto questo. Tienili divisi in tre gruppi:

  1. Azienda: nomina dell’RSPP o attestato del corso del datore di lavoro, nomina del medico competente, RLS.
  2. Ogni sede: DVR con data certa, gestione delle emergenze con gli addetti designati e, oltre i 15 lavoratori, il verbale della riunione periodica (art. 35).
  3. Ogni lavoratore: attestati di formazione, giudizio di idoneità se la mansione è in sorveglianza sanitaria, verbali di consegna dei DPI.

La guida all’ispezione li elenca uno per uno con l’articolo di riferimento. Il testo completo della legge è nella pagina del D.Lgs. 81/2008.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del tuo RSPP.

Domande frequenti

Le pulizie sono affidate a una ditta esterna: cosa devo fare?

Verificare l’idoneità tecnico-professionale della ditta, scambiarvi le informazioni sui rischi dei vostri ambienti e, quando richiesto, elaborare insieme il DUVRI (art. 26).

Il receptionist notturno deve fare la visita?

Dipende dal DVR e dal medico competente: il lavoro notturno e l’uso del videoterminale per almeno 20 ore settimanali sono tra i casi più frequenti di sorveglianza sanitaria.

Ho due strutture: serve un DVR per ciascuna?

Ogni struttura ha la sua valutazione dei rischi, custodita sul posto (art. 29 c. 4), con i suoi addetti alle emergenze. Puoi usare un unico documento, ma con una parte specifica per ogni sede.

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