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Addetti antincendio e primo soccorso: chi designare e quando aggiornarli

In ogni sede servono lavoratori designati per l’antincendio, l’evacuazione e il primo soccorso. Ecco chi scegliere, quali corsi devono fare e ogni quanto vanno aggiornati.

Redazione uSafe5 min di lettura

Chi designare

Il datore di lavoro designa preventivamente i lavoratori incaricati della prevenzione incendi, dell’evacuazione, del salvataggio e del primo soccorso (art. 18 c. 1 lett. b). Gli addetti devono essere formati, in numero sufficiente e avere a disposizione attrezzature adeguate; il lavoratore designato non può rifiutare se non per un giustificato motivo (art. 43 c. 3).

La legge non fissa un numero minimo di addetti. Va deciso in base alle dimensioni e ai rischi della sede, e deve coprire tutti gli orari di apertura, compresi turni, ferie e assenze. In un ristorante aperto a pranzo e a cena, per esempio, serve almeno un addetto formato in ogni turno.

Nelle imprese fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente questi compiti, ma deve frequentare gli stessi corsi degli addetti (art. 34). Conviene comunque fare la designazione per iscritto, con la firma del lavoratore, e riportare i nomi degli addetti nel piano di emergenza.

Il corso antincendio

Dal 4 ottobre 2022 la formazione degli addetti antincendio segue il D.M. 2 settembre 2021, che ha sostituito il D.M. 10 marzo 1998. I corsi sono divisi in tre livelli, in base al rischio d’incendio della sede.

LivelloCorsoAggiornamento
Livello 14 ore2 ore ogni 5 anni
Livello 28 ore5 ore ogni 5 anni
Livello 316 ore8 ore ogni 5 anni

Il livello lo stabilisce la valutazione del rischio d’incendio, non il numero di dipendenti: molte piccole attività senza particolari rischi rientrano nel livello 1. Ogni corso comprende esercitazioni pratiche sull’uso degli estintori, da fare in presenza, e per alcune attività di livello 3 serve anche l’attestato di idoneità tecnica rilasciato dai Vigili del fuoco.

Il corso di primo soccorso

La formazione degli addetti al primo soccorso segue il D.M. 388/2003, che divide aziende e unità produttive in tre gruppi. Il gruppo A comprende le attività con i rischi più alti; il gruppo B quelle con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A; il gruppo C quelle con meno di tre lavoratori.

GruppoCorsoAggiornamento
Gruppo A16 ore6 ore ogni 3 anni
Gruppi B e C12 ore4 ore ogni 3 anni

L’aggiornamento ogni tre anni riguarda almeno la parte pratica. Il gruppo stabilisce anche la dotazione della sede: la cassetta di pronto soccorso nei gruppi A e B, il pacchetto di medicazione nel gruppo C e, in ogni caso, un mezzo per chiamare subito il servizio di emergenza.

Cosa cambia per ogni sede

Gli addetti si designano sede per sede: chi lavora in un locale non può coprire le emergenze di un altro. Anche il livello antincendio e il gruppo di primo soccorso vanno verificati per ogni unità produttiva, perché ambienti e rischi possono essere diversi.

Per ogni sede conviene tenere:

  • l’elenco aggiornato degli addetti, con i turni in cui sono presenti;
  • le lettere di designazione firmate;
  • gli attestati dei corsi, con la data da cui decorre l’aggiornamento;
  • il piano di emergenza con i nomi degli addetti.

Quando un addetto lascia l’azienda, cambia sede o cambia turno, controlla subito che la copertura resti completa e, se serve, designa e forma un sostituto. Il calcolo delle scadenze ti aiuta a sapere quando ciascuno deve fare l’aggiornamento.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del tuo RSPP.

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