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Verbale di consegna dei DPI: cosa deve contenere

Quando consegni un dispositivo di protezione individuale, il verbale firmato è la prova che lo hai fornito e che hai spiegato al lavoratore come usarlo. Ecco cosa deve contenere.

Redazione uSafe4 min di lettura

Perché serve un verbale

Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i DPI necessari e idonei, sentiti l’RSPP e il medico competente (art. 18 c. 1 lett. d), e informarli dei rischi da cui li proteggono (art. 77). La legge non prescrive un modulo: il verbale di consegna è il modo più semplice per dimostrare di averlo fatto, ed è tra i documenti che l’ispettore chiede per ogni lavoratore.

Non tutto quello che si indossa al lavoro è un DPI: le divise e gli indumenti di lavoro ordinari, che non servono a proteggere da un rischio, sono esclusi (art. 74). In cucina, per esempio, sono DPI i guanti antitaglio e le calzature antiscivolo, non il grembiule.

Cosa deve contenere

Un verbale completo riporta:

  • i dati dell’azienda e della sede;
  • nome, cognome e mansione del lavoratore;
  • per ogni dispositivo: tipo, marca e modello, categoria, taglia e quantità;
  • la data di consegna;
  • la dichiarazione che il lavoratore ha ricevuto le informazioni sull’uso e, quando previsti, la formazione e l’addestramento;
  • gli impegni del lavoratore;
  • la firma del lavoratore e di chi consegna.

Tieni a disposizione anche la nota informativa del fabbricante, che spiega come usare, pulire e sostituire il dispositivo: il datore di lavoro deve rendere disponibili in azienda informazioni adeguate su ogni DPI (art. 77).

Gli impegni del lavoratore

Con la firma il lavoratore conferma di conoscere i suoi obblighi (art. 78):

  • usare i DPI secondo le informazioni e la formazione ricevute;
  • averne cura e non modificarli di propria iniziativa;
  • seguire le procedure aziendali per la riconsegna;
  • segnalare subito difetti o problemi.

Un esempio: il ristorante

Il verbale di un aiuto cuoco potrebbe elencare guanti antitaglio per coltelli e affettatrice, guanti di protezione dal calore per forno e piastre e calzature antiscivolo, ciascuno con taglia, quantità e data di consegna. Per il personale di sala, invece, tutto dipende da cosa prevede il DVR: se non ci sono rischi che richiedono un DPI, non c’è nulla da consegnare né da verbalizzare.

L’elenco dei DPI per ogni mansione, quindi, si prende dal DVR: è lì che, sentiti RSPP e medico competente, si stabilisce quali dispositivi servono e per quali attività. Quando il DVR cambia, controlla che anche le consegne siano aggiornate.

Quando serve l’addestramento

I DPI sono divisi in tre categorie in base al rischio. Per quelli di terza categoria, che proteggono da rischi gravi o mortali come le cadute dall’alto, e per i dispositivi di protezione dell’udito l’addestramento è sempre obbligatorio (art. 77 c. 5): nel verbale indica quando è stato svolto.

Firma, sostituzioni e conservazione

Ogni consegna, anche una sostituzione, merita un verbale con la sua data: così sai sempre quale dispositivo ha ciascun lavoratore e quando va sostituito. La firma può essere raccolta anche in forma elettronica, purché si possa dimostrare chi ha firmato e quando.

Conserva i verbali nel fascicolo del lavoratore, insieme agli attestati e al giudizio di idoneità: in caso di ispezione li trovi subito.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del tuo RSPP.

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