In breve: cosa ti serve
Il D.Lgs. 81/2008 si applica dal primo lavoratore: dipendenti, ma anche tirocinanti e soci lavoratori (art. 2 c. 1 lett. a). Per uno studio gli adempimenti sono questi:
Conviene affrontarli in quest’ordine: prima le nomine, poi la valutazione dei rischi, che dice quali corsi, visite e DPI servono a ciascuna mansione.
1. Le nomine: chi fa cosa
Il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione con un RSPP, interno o esterno (art. 17 c. 1 lett. b e art. 31). Nelle piccole aziende può svolgerne lui stesso i compiti, dopo un corso apposito (art. 34): l’allegato II del decreto lo consente, per esempio, fino a 30 lavoratori nelle imprese artigiane e industriali e fino a 200 nelle altre.
Il titolare dello studio può svolgere lui i compiti dell’RSPP, dopo il corso del datore di lavoro, e fino a cinque lavoratori occuparsi delle emergenze. Il medico competente serve solo se c’è almeno una mansione in sorveglianza sanitaria, di solito per il videoterminale.
- Medico competente: va nominato se il DVR prevede almeno una mansione in sorveglianza sanitaria (art. 18 c. 1 lett. a).
- RLS: lo eleggono o designano i lavoratori (art. 47); se non lo fanno, le sue funzioni le svolge il rappresentante territoriale (art. 48).
- Addetti alle emergenze: il datore di lavoro designa chi interviene in caso di incendio, evacuazione e primo soccorso (art. 18 c. 1 lett. b). Fino a cinque lavoratori può occuparsene lui, con gli stessi corsi degli addetti (art. 34).
- Preposti: chi coordina il lavoro degli altri e ne controlla la sicurezza va individuato per iscritto (art. 18 c. 1 lett. b-bis) e formato.
2. Il DVR della tua attività
Il DVR dello studio guarda alle postazioni, agli spazi e all’organizzazione del lavoro. I rischi tipici sono:
- uso del videoterminale: postura, vista e pause (Titolo VII);
- ergonomia di sedie, scrivanie e illuminazione;
- impianto elettrico, prese multiple e cavi a terra;
- archivi e scaffali: carichi in alto e scale portatili;
- microclima e qualità dell’aria;
- stress lavoro-correlato, per esempio nei periodi di scadenze;
- trasferte e lavoro fuori sede, se ci sono.
Il documento valuta anche lo stress lavoro-correlato e i rischi per lavoratrici in gravidanza, giovani e lavoratori stranieri (art. 28 c. 1). Un’attività appena aperta ha 90 giorni per elaborarlo (art. 28 c. 3-bis), e per le aziende più piccole la legge prevede procedure standardizzate (art. 29). Se hai più sedi, ognuna ha la sua valutazione: ecco perché.
3. La formazione, mansione per mansione
Ogni lavoratore fa la formazione generale di 4 ore, che non scade, e la specifica: per gli uffici, a rischio basso, sono 4 ore con un aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni. Nella specifica rientrano l’uso corretto del videoterminale e le pause.
Chi lavora al videoterminale in modo continuativo ha diritto a una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti, se il contratto non prevede altro (art. 175).
| Mansione | Formazione | Visita medica | DPI tipici |
|---|---|---|---|
| Impiegato al videoterminale, 20 h a settimana o più | Generale 4 h + specifica 4 h | Sì (art. 176) | Nessuno |
| Impiegato senza uso abituale del videoterminale | Generale 4 h + specifica 4 h | Di solito no | Nessuno |
| Tirocinante | Come gli altri lavoratori | Come la sua mansione | Nessuno |
Se nello studio qualcuno coordina il lavoro degli altri, per esempio il responsabile della segreteria, è un preposto: va individuato per iscritto e formato.
4. Emergenze: antincendio e primo soccorso
Anche in uno studio di tre persone servono la gestione delle emergenze e gli addetti formati, o il titolare con gli stessi corsi. Per l’antincendio gli uffici rientrano di solito nel livello 1, con un corso di 4 ore.
Per il primo soccorso, con meno di tre lavoratori si è nel gruppo C, che richiede il pacchetto di medicazione; con tre o più nel gruppo B, con la cassetta di pronto soccorso. Se lo studio è in un condominio o in un coworking, coordina le procedure con quelle dell’edificio.
5. Le visite mediche
È videoterminalista chi usa il computer in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, tolte le pause (art. 173). Per lui la sorveglianza sanitaria è obbligatoria: visita ogni cinque anni, ogni due dopo i 50 anni o con un giudizio con prescrizioni (art. 176).
Se il medico competente prescrive occhiali speciali per il videoterminale, perché quelli normali non bastano, li paga il datore di lavoro (art. 176 c. 6).
6. DPI e verbali di consegna
In uno studio di solito non servono DPI: gli occhiali da vista non lo sono. Se il DVR ne prevede, per esempio per lavori occasionali in archivio, ogni consegna va registrata in un verbale firmato.
Lavoro da casa e trasferte
Chi lavora anche da casa in lavoro agile riceve, almeno una volta l’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici (legge 81/2017, art. 22). Le trasferte dai clienti vanno considerate nel DVR, insieme agli spostamenti in auto per lavoro.
Cosa tenere pronto per un controllo
Se arriva un ispettore dell’ASL o dell’Ispettorato del Lavoro, chiede i documenti che dimostrano tutto questo. Tienili divisi in tre gruppi:
- Azienda: nomina dell’RSPP o attestato del corso del datore di lavoro, nomina del medico competente, RLS.
- Ogni sede: DVR con data certa, gestione delle emergenze con gli addetti designati e, oltre i 15 lavoratori, il verbale della riunione periodica (art. 35).
- Ogni lavoratore: attestati di formazione, giudizio di idoneità se la mansione è in sorveglianza sanitaria, verbali di consegna dei DPI.
La guida all’ispezione li elenca uno per uno con l’articolo di riferimento. Il testo completo della legge è nella pagina del D.Lgs. 81/2008.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del tuo RSPP.