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Sicurezza sul lavoro nello studio professionale: come stare in regola

Un ufficio è a basso rischio, non a rischio zero. Ecco cosa chiede il D.Lgs. 81/2008 agli studi di commercialisti, avvocati, architetti e consulenti con dipendenti o tirocinanti, a partire dal videoterminale.

Redazione uSafe7 min di lettura

In breve: cosa ti serve

Il D.Lgs. 81/2008 si applica dal primo lavoratore: dipendenti, ma anche tirocinanti e soci lavoratori (art. 2 c. 1 lett. a). Per uno studio gli adempimenti sono questi:

RSPP nominato, o corso del datore di lavoro che svolge i suoi compitiart. 17 · artt. 31–34
DVR per ogni sede, con data certaartt. 28–29
Medico competente, se c’è almeno una mansione in sorveglianza sanitariaart. 18 · art. 41
Formazione di lavoratori, preposti e addettiart. 37
Addetti antincendio e primo soccorso designati e formatiart. 18 · artt. 43–46
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, eletto o territorialeartt. 47–48
DPI consegnati con il verbale firmatoartt. 74–79

Conviene affrontarli in quest’ordine: prima le nomine, poi la valutazione dei rischi, che dice quali corsi, visite e DPI servono a ciascuna mansione.

1. Le nomine: chi fa cosa

Il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione con un RSPP, interno o esterno (art. 17 c. 1 lett. b e art. 31). Nelle piccole aziende può svolgerne lui stesso i compiti, dopo un corso apposito (art. 34): l’allegato II del decreto lo consente, per esempio, fino a 30 lavoratori nelle imprese artigiane e industriali e fino a 200 nelle altre.

Il titolare dello studio può svolgere lui i compiti dell’RSPP, dopo il corso del datore di lavoro, e fino a cinque lavoratori occuparsi delle emergenze. Il medico competente serve solo se c’è almeno una mansione in sorveglianza sanitaria, di solito per il videoterminale.

  • Medico competente: va nominato se il DVR prevede almeno una mansione in sorveglianza sanitaria (art. 18 c. 1 lett. a).
  • RLS: lo eleggono o designano i lavoratori (art. 47); se non lo fanno, le sue funzioni le svolge il rappresentante territoriale (art. 48).
  • Addetti alle emergenze: il datore di lavoro designa chi interviene in caso di incendio, evacuazione e primo soccorso (art. 18 c. 1 lett. b). Fino a cinque lavoratori può occuparsene lui, con gli stessi corsi degli addetti (art. 34).
  • Preposti: chi coordina il lavoro degli altri e ne controlla la sicurezza va individuato per iscritto (art. 18 c. 1 lett. b-bis) e formato.

2. Il DVR della tua attività

Il DVR dello studio guarda alle postazioni, agli spazi e all’organizzazione del lavoro. I rischi tipici sono:

  • uso del videoterminale: postura, vista e pause (Titolo VII);
  • ergonomia di sedie, scrivanie e illuminazione;
  • impianto elettrico, prese multiple e cavi a terra;
  • archivi e scaffali: carichi in alto e scale portatili;
  • microclima e qualità dell’aria;
  • stress lavoro-correlato, per esempio nei periodi di scadenze;
  • trasferte e lavoro fuori sede, se ci sono.

Il documento valuta anche lo stress lavoro-correlato e i rischi per lavoratrici in gravidanza, giovani e lavoratori stranieri (art. 28 c. 1). Un’attività appena aperta ha 90 giorni per elaborarlo (art. 28 c. 3-bis), e per le aziende più piccole la legge prevede procedure standardizzate (art. 29). Se hai più sedi, ognuna ha la sua valutazione: ecco perché.

3. La formazione, mansione per mansione

Ogni lavoratore fa la formazione generale di 4 ore, che non scade, e la specifica: per gli uffici, a rischio basso, sono 4 ore con un aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni. Nella specifica rientrano l’uso corretto del videoterminale e le pause.

Chi lavora al videoterminale in modo continuativo ha diritto a una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti, se il contratto non prevede altro (art. 175).

MansioneFormazioneVisita medicaDPI tipici
Impiegato al videoterminale, 20 h a settimana o piùGenerale 4 h + specifica 4 hSì (art. 176)Nessuno
Impiegato senza uso abituale del videoterminaleGenerale 4 h + specifica 4 hDi solito noNessuno
TirocinanteCome gli altri lavoratoriCome la sua mansioneNessuno

Se nello studio qualcuno coordina il lavoro degli altri, per esempio il responsabile della segreteria, è un preposto: va individuato per iscritto e formato.

4. Emergenze: antincendio e primo soccorso

Anche in uno studio di tre persone servono la gestione delle emergenze e gli addetti formati, o il titolare con gli stessi corsi. Per l’antincendio gli uffici rientrano di solito nel livello 1, con un corso di 4 ore.

Per il primo soccorso, con meno di tre lavoratori si è nel gruppo C, che richiede il pacchetto di medicazione; con tre o più nel gruppo B, con la cassetta di pronto soccorso. Se lo studio è in un condominio o in un coworking, coordina le procedure con quelle dell’edificio.

5. Le visite mediche

È videoterminalista chi usa il computer in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, tolte le pause (art. 173). Per lui la sorveglianza sanitaria è obbligatoria: visita ogni cinque anni, ogni due dopo i 50 anni o con un giudizio con prescrizioni (art. 176).

Se il medico competente prescrive occhiali speciali per il videoterminale, perché quelli normali non bastano, li paga il datore di lavoro (art. 176 c. 6).

6. DPI e verbali di consegna

In uno studio di solito non servono DPI: gli occhiali da vista non lo sono. Se il DVR ne prevede, per esempio per lavori occasionali in archivio, ogni consegna va registrata in un verbale firmato.

Lavoro da casa e trasferte

Chi lavora anche da casa in lavoro agile riceve, almeno una volta l’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici (legge 81/2017, art. 22). Le trasferte dai clienti vanno considerate nel DVR, insieme agli spostamenti in auto per lavoro.

Cosa tenere pronto per un controllo

Se arriva un ispettore dell’ASL o dell’Ispettorato del Lavoro, chiede i documenti che dimostrano tutto questo. Tienili divisi in tre gruppi:

  1. Azienda: nomina dell’RSPP o attestato del corso del datore di lavoro, nomina del medico competente, RLS.
  2. Ogni sede: DVR con data certa, gestione delle emergenze con gli addetti designati e, oltre i 15 lavoratori, il verbale della riunione periodica (art. 35).
  3. Ogni lavoratore: attestati di formazione, giudizio di idoneità se la mansione è in sorveglianza sanitaria, verbali di consegna dei DPI.

La guida all’ispezione li elenca uno per uno con l’articolo di riferimento. Il testo completo della legge è nella pagina del D.Lgs. 81/2008.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza del tuo RSPP.

Domande frequenti

Chi è videoterminalista?

Chi usa il videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause (art. 173). Per lui la visita medica è obbligatoria.

Il titolare dello studio deve fare un corso?

Sì, se svolge lui i compiti dell’RSPP: il corso del datore di lavoro (art. 34). In alternativa può nominare un RSPP esterno.

Serve il medico competente se nessuno usa il computer 20 ore a settimana?

Se il DVR non prevede nessuna mansione in sorveglianza sanitaria, non serve nominarlo. Basta che una mansione lo sia perché la nomina diventi obbligatoria.

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